Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
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RECENSIONE TEX INEDITO 684: “WOLFMAN”

684 1di Lorenzo Barruscotto.

Fa freddo, amigos, un dannato freddo che penetra nelle ossa e congela i muscoli rendendo difficoltosi anche i movimenti più semplici, per chi non è abituato a vivere in zone tanto inospitali.

Ma gli abitanti di Silver Bow, Montana, paesino ai piedi delle Montagne Rocciose, sanno bene come conviverci. Niente di meglio di una buona bottiglia di brucia-budella per scaldarsi nelle lunghe serate invernali, magari scambiando quattro chiacchiere al bancone del saloon o ammazzando il tempo con un'amichevole partitina a carte.

Il fatto è che nel West, quando si gioca a poker e la posta si fa alta, non è solo il tempo che rischia di essere ammazzato…

Nel giro di poche tavole l'abilità narrativa di Ruju, il quale ci ha viziati regalandoci alcune delle più coinvolgenti avventure nella storia recente di Tex, supportata dai disegni a tratti essenziali e diretti di Font, ormai esperto nel rappresentare paesaggi attanagliati da rigide temperature (come non ricordare le spettacolari ambientazioni immerse nelle gelide distese del Grande Nord che fanno da sfondo alle avventure in terra canadese del MaxiTex “Nei territori del Nord Ovest”), lascia trasparire i presupposti per un vero e proprio thriller, situazione alla quale lo sceneggiatore non è certamente nuovo: uno sparo nel silenzio che caratterizza il momento della mattinata in cui il sole inizia a spuntare con i suoi pallidi raggi, un cadavere riverso nella neve proprio in mezzo alla main street, una serie di sospettati che avevano tutti un ottimo motivo per uccidere quel tizio, in ogni caso tutt'altro che vittima innocente.

Fin qui non ci sarebbe poi granchè di strano: non è una novità che la gente alla Frontiera possa incontrare una fine prematura per indigestione di piombo.

Ma basta voltare il corpo al fine di vedere di chi si tratta, per provare un gelido brivido lungo la schiena. E stavolta non per il freddo.

Quella faccia, lo sceriffo, la conosce fin troppo bene purtroppo. E', anzi era, un grandissimo farabutto con tre dita di pelo sullo stomaco, colpevole di rapine ed omicidi, un uomo violento e senza scrupoli.

Il problema, come già avrete certamente capito leggendo il trailer del prossimo albo in seconda copertina, sta nel fatto che era anche il fratello di qualcuno al cui confronto il defunto appariva essere un innocuo chierichetto, qualcuno che non lascerà certamente correre un tale affronto, qualcuno che è tristemente noto nella regione e che spaventa più di tutti i blizzard, vale a dire le terribili tempeste invernali, messi insieme: Wolfman!

Non lo conosciamo ancora, questo “bel tomo”, ma ci basta la cover carica di tensione realizzata da Villa per capire che non si tratta di un simpaticone pronto al sorriso.

Intanto, Tex e Carson, in viaggio in una zona poco distante, alla ricerca di un riparo, sono a loro volta inciampati in un cadavere, ben conservato dal gelo e per questo ancora chiaramente identificabile: si tratta di un vecchio conoscente che si era stabilito da quelle parti anni addietro.

Un brav'uomo che non meritava di fare una fine del genere, dal momento che non si può certamente parlare di incidente né tanto meno di morte naturale.

Inutile dire che i Rangers non esitano un momento a lanciarsi sulla pista degli assassini.

Dopo ore di cammino, il buio avvolge i due uomini che sono stati costretti ad interrompere la caccia e che si stanno concedendo una sosta davanti al rassicurante fuoco di un bivacco, sorseggiando del caffè, nero e bollente, quel che ci vuole per combattere il freddo.

Nella quiete della notte i rumori anche più lievi si sentono da lontano e quando si organizza un agguato perfino un ramoscello spezzato può essere determinante.

Il bianco della neve si tingerà di rosso quando le pistole scandiranno il loro canto di morte.

Non servirà a niente fuggire, anzi, nella foresta avvolta dall'oscurità, senza guardare dove si scappa si rischia di cadere dalla padella nella brace...

Con un parallelismo che cattura i lettori fin dalle prime pagine, seguiamo gli avvenimenti che vedono protagonisti gli abitanti del villaggio minerario da una parte ed i Nostri dall'altra, pregustando il momento in cui i due filoni del racconto si intrecceranno, consci che qualunque cosa succederà, saranno comunque fuochi d'artificio.

Ci eravamo infatti diretti al fianco di Aquila della Notte e Capelli d'Argento proprio verso il più vicino centro abitato seguendo il loro acuto ragionamento, degno di abilissimi cercatori di piste quali sono i due amici, ben decisi a non mollare l'osso e trovare anche l'ultimo dei vili aggressori del trapper ma quello che troviamo è del tutto inaspettato: un dannatissimo mistero che non solo non lascia presagire nulla di buono ma che sembra davvero un rompicapo maledettamente difficile da interpretare.

Ed in effetti se la caccia ai killers arriva letteralmente ad un punto morto, Tex e Carson si ritrovano invischiati in una situazione ben più spinosa.

Un intero paese sotto assedio, tutti gli abitanti terrorizzati da un uomo che ormai a fatica si può considerare tale, assetato di vendetta, innocenti barbaramente uccisi solamente per mandare un messaggio, solamente perché sono capitati tra le grinfie di una belva feroce, solamente perché vivevano a Silver Bow.

Veniamo così a conoscenza anche noi, mentre cerchiamo di riscaldare le nostre stanche membra grazie al tepore di una stufa nell'ufficio del Deputy Marshall, della spaventosa storia di “Wolfman” Lang.

“L'uomo lupo”... un soprannome che, credetemi, gli calza a pennello.

I disegni di Font in alcune vignette appaiono rapidi e quasi stilizzati, per quanto all'artista bastino pochi segni per delineare un'espressione, mentre in altri punti sono particolareggiati e profondamente comunicativi, tanto da farli quasi apparire dotati di una scintilla di vita, come se fossero loro a fissare ii lettore, che si tratti di uomini divenuti bestie selvagge o proprio lupi affamati che mostrano minacciosi le loro candide zanne.

Nessuno di noi avrebbe molte speranze di cavarsela avendo a che fare con il sanguinario cacciatore che dà il titolo all'albo, ma ben presto anch'egli avrà modo di capire che razza di ossi duri siano i Rangers: due vecchi orsi dalla pellaccia coriacea che non è per niente facile eliminare.

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"Disegno di Lorenzo Barruscotto, tributo a Beniamino Delvecchio"

In un gioco mortale, nel quale ogni minimo errore può voler dire andare a sbattere contro il fondo di una scomoda cassa di legno, come direbbe Carson, l'arte sopraffina di leggere le tracce verrà utilizzata sia dai Nostri che dagli avversari.

Si tratta di cattivi che più cattivi non si può, i quali non sono soltanto fortunati ma anche dannatamente in gamba.

Stavolta saremo più volte costretti ad ammettere che “c'è mancato un soffio”… Sarà dura avere ragione del nemico. Un nemico che continua a colpire, senza lasciare un attimo di respiro, senza concedere tregua, stringendo gli abitanti dell'intera comunità in una morsa di disperazione e paura dalla quale sarà difficile scuoterli affinché riescano a reagire e lottare per non venire macellati come agnellini.

Se bisogna organizzare la difesa del paese guardandosi dai pericoli esterni, sul fronte interno un'altra faccenda non meno importante deve essere conclusa il prima possibile: è necessario scoprire chi ha ucciso il fratello di Wolfman, in modo da avere in mano un ulteriore bandolo di questa intricatissima matassa. Naturalmente le intenzioni dei due pards non sono certo quelle di sottostare ai ricatti ma non si può lasciare a piede libero un assassino, un'eventuale ulteriore minaccia, per quanto non ci sia da perdersi in lacrime per la dipartita di quella carogna.

Tra colpi di fucile che rimbomberanno in tutta la vallata e nevicate che renderanno ovattato ogni rumore, ogni passo, quasi a sottolineare ancora una volta la sensazione di opprimente isolamento causata dall'accerchiamento, seguiremo gli interrogatori condotti da Tex nei confronti di tutti i sospettati presenti al saloon la notte dell'omicidio, avremo modo di iniziare a conoscere meglio alcuni abitanti del villaggio, forse di cambiare idea su un uomo verso il quale eravamo partiti prevenuti e di apprezzare un giovane tutore della legge che sta ancora chiaramente imparando ma che apparentemente sembra molto affabile e disponibile nel dar manforte alle indagini.

La parola apparentemente è d'obbligo in casi come questo, poiché non sarebbe la prima volta che un avvoltoio si traveste da colomba.

Anche noi inizieremo a mettere insieme gli elementi e ci faremo un'idea sul nostro colpevole, il quale se ci abbiamo visto giusto non ha comunque avuto tutti i torti nel fare ciò che ha fatto.

Ma come ben sappiamo nulla va mai dato per scontato, il movente potrebbe essere del tutto diverso da quello che pensiamo e le cose potrebbero essere ben più complicate del previsto. E lo sono già parecchio.

Come lascia trapelare la splendida copertina del prossimo numero, Silver Bow è in ginocchio, assediata da un assassino che ha giurato vendetta.

Tex e Carson sono pronti a difendere i cittadini, ma ci sarà bisogno della collaborazione di tutti per uscirne vivi.

Mentre vi dirigerete verso il saloon per partecipare alla riunione e discutere sul da farsi, non sarebbe una buona idea attardarsi per le viuzze secondarie scarsamente illuminate.

Ogni ombra potrebbe essere quella del nemico pronto ad accarezzarvi la gola con il suo coltellaccio.

Accettate un consiglio: di giorno state attenti a non camminare troppo allo scoperto per le strade del paese e dopo il tramonto non commettete l'imprudenza di accendervi una sigaretta per distendere i nervi. Meglio non offrire un bersaglio troppo facile.

Quel pazzo sa bene come si usa un fucile Sharps ed una pallottola potrebbe distendere voi, per sempre.

  

Soggetto e sceneggiatura: Pasquale Ruju

Disegni: Alfonso Font

Copertina: Claudio Villa

Lettering: Omar Tuis

114 pagine

 

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 "Disegno di Lorenzo Barruscotto, tributo a Giulio De Vita"

 

 

 

 

 

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