Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
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TEXONE 32 “IL MAGNIFICO FUORILEGGE”

1texdi Lorenzo Barruscotto

Ci sono momenti della Storia che col passare del tempo vengono ammantati da un'aura di leggenda.

Ci sono invece leggende che entrano nella storia.

Così accade per Tex, alla soglia dei suoi 70 anni di carriera.

E proprio parlando di anni, in questo speciale grazie al meccanismo dei ricordi, troviamo il Nostro quando non è ancora un Ranger, né men che meno Aquila della Notte con il suo doppio ruolo di capo ed agente indiano dei Navajos.

Tex Willer è per tutti ancora un fuorilegge, una spina nel fianco per gli sceriffi che da un lato devono perseguirlo ma dall'altro se sono onesti non possono che ammirare quel giovane dai modi spicci che spesso si trasforma in giustiziere, riempiendo le boot hill del paese (l'ho detto che ha modi spicci) ma anche togliendo bollenti castagne dal fuoco, diventando un incubo per “bari, ladri ed assassini”.

La vicenda si apre con una citazione proprio alla prima tavola del primissimo Tex a striscia uscito nel 1948 - “Il totem misterioso”- dove, come ogni buon “texiano” sa, un giovane sbarbatello per dirla con un'espressione alla Kit Carson, esclama “Per tutti i diavoli, che mi siano ancora alle costole?” riferendosi ad un gruppo di cavalieri lanciati al galoppo sulla sua stessa pista.

Il bravissimo Andreucci, già noto in casa Bonelli per i suoi lavori su Zagor e Dampyr, fornisce vedute a dir poco cinematografiche, con tagli da consumato artista ed in ogni tavola fa restare il lettore col naso attaccato alla pagina proprio come un buon intenditore resta appiccicato alla poltrona quando si gusta un film western, alla John Ford.

E che strano piacere, quando si vede nuovamente formata la coppia Tex - Dinamite. Esatto, il bravo ed intelligente cavallo che ha accompagnato il futuro Ranger da quando era un “re del rodeo” ritorna a galoppare e ad essere un personaggio a pieno titolo, un compagno di avventure del quale si sente ancora la mancanza dopo anni.

Proprio per sottolineare la giovane età del protagonista, Boselli ai testi intinge talvolta le parole del “magnifico fuorilegge” raddrizza-torti in un misto di spavalderia ed ironia che però è perfettamente adatto sia al ruolo che Tex si vede suo malgrado assegnato, dovendo cavalcare dalla parte sbagliata della barricata almeno ufficialmente per quanto mai e poi mai moralmente, sia a quegli anni spericolati in cui si stava facendo le ossa e non c'erano il burbero, esperto e “pieno di buonsenso” Capelli d'Argento, il taciturno Tiger Jack o il figlio Kit.

Questo però non toglie che Tex sia già il solito “tizzone d'inferno” pronto a rischiare la pelle con caparbia ostinazione pur di seguire il proprio rigore etico e senza mai intaccare il suo senso di giustizia.

Le Colt diventano roventi, e quando rivediamo sparare il giovane Tex con entrambe le mani di fronte ad un numero soverchiante di avversari il ricordo delle prime storie ci travolge.

Ma anche se si vede considerato un bandito per aver vendicato la morte del fratello Sam, la storia si svolge infatti dopo la sparatoria di Culver City, niente accomuna il solitario pistolero con i veri banditi che siano fuorilegge a tutti gli effetti o che abbiano una qualche carica più o meno ufficiale.

Non c'è bisogno di dirlo ma Tex non spara mai per primo senza una buona ragione.

Sempre in linea con la tradizione del passato, incontrerete anche qualche bella donna.

Ci saranno voltafaccia, agguati, duelli, trucchi, pards e traditori, pendagli da forca e uomini onesti, vigliacchi e coraggiosi, pallottole che fischiano, pugni più duri del calcio di un mulo ed un sole che rischierà di cuocervi il cervello se non indosserete il vostro cappello Stetson.

Vi stupirete, vi sorprenderete coinvolti quasi in prima persona, vi riparerete per non essere un bersaglio troppo facile, sceglierete se punire o perdonare, se sparare o parlare, potreste anche arrivare a provare un pizzico di malinconia leggendo questo gioiello fatto di carta e sogni, impreziosito da un incontro che intreccia proprio la storia e la leggenda.

Buttate giù l'ultimo goccio di caffè e controllate le armi.

In sella!

 

Copertina e disegni: Stefano Andreucci

Sceneggiatura: Mauro Boselli

Lettering: Omar Tuis

240 pagine

 

Tex Speciali

Immagine tributo di Lorenzo Barruscotto

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