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Il Teorema 2BRA-DLR

teoremaMoleskine #103

La rubrica più politicamente scorretta del fumetto italiano. Appunti di viaggio nel mondo del fumetto, attraverso i suoi protagonisti e l'informazione di settore.

Il Teorema 2BRA-DLR

di Giorgio Messina

Giuseppe Di Bernardo (d’ora in poi 2BRA) sostiene che se lo critichi è perché vuoi il suo posto. Davide La Rosa (da qui in avanti DLR) sostiene che se lo critichi è perché hai qualcosa contro di lui. Insomma, sembra che al prestigioso Asilo Mariuccia, fucina di fini pensatori fumettomondosti, sia stato partorito un raffinato teorema che passiamo di seguito ad enunciare: “chi ti critica è perché ha qualcosa contro di te”. Roba da fare invidia pure al Marchese del Grillo e al suo imperituro “io so' io e voi non siete un cazzo”. I pentastellati sono avvertiti: il fumettomondo aveva già inventato da tempo i fondamenti della democrazia grillina. Il corollario al teorema è consequenziale: “esistono solo critiche positive, le critiche negative dunque sono celano secondi fini e sono di natura dietrologica”. Nel fumettomondo le dinamiche del consenso si basano su ben altre regole rispetto al mondo esterno (anche se parlare dell’esistenza di un mondo esterno al fumettomondo è già di per se eretico…).

Il Teorema 2BRA-DLR è però applicabile solo a una ristretta cerchia. Questa immunità dalle critiche e questo consenso plebiscitario per default non sono mica appannaggio di qualsiasi autore fumettomondista. Mal me ne incolse, infatti, quando ho osato definire questi “illuminati” - Adam Kadmon mi perdonerà se gli rubo il cavallo di battaglia - come il “club degli insuccessi di successo”. Costoro (a cui si applica il Teorema 2BRA-DLR) invece sono i veri poteri forti, il gruppo Bilderberg formato fumettomondo. Sono una casta. Sono dei predestinati.Sono l'ultima cena in seduta permamente dove tutti sono allo stesso tempo cristo e giuda, dove tutti si sorridono vicendevolmente e sono pronti a tradirsi in qualsiasi momento.

Loro non plagiano, omaggiano. Sono coloro che decidono chi lavora e chi no, quale progetto editoriale vedrà la luce e quale è destinato all’oblio, e fanno ciò a loro immagine e somiglianza. Perche per loro i dati di vendita sono solo variabili insignificanti nell’equazione che ne determina l’importanza a prescindere. Se poi un loro fumetto fallisce in distribuzione, c’è solo un unico colpevole: l’editore. I lettori per loro sono solo una maggioranza silenziosa su cui mettere il cappello alla bisogna. Dei gusti dei lettori, poi, costoro sono gli interpreti certi, senza se e senza ma. I lettori vogliono leggere i loro fumetti. Questa verità è indiscutibilmente dogmatica.

Sono l’uovo e la gallina allo stesso tempo. Sono il problema e la soluzione. Sono il migliore risultato conseguito da una critica on line clientelare, prona e deferente che, per più di un decennio senza contraddittorio alcuno, ha applaudito a qualsiasi mediocrità fumettistica prodotta da questa gente pur di ottenere anche loro un posto di lavoro nel settore.

Per risolvere il Teorema 2BRA-DLR c’è una sola soluzione: o sei con loro o contro di loro. Perché loro non vogliono lettori intelligenti. Non vogliono una critica onesta intellettualmente. Vogliono leccaculo. E tutto questo mentre si vende sempre di meno, mentre il bordo dell'abisso è lì a quattro passi.

Ps: si badi bene che il teorema prende il nome da due di costoro, ma essi sono in tanti, sono una ricca tavolata. Sono tra noi.

Pps: il giorno 2 maggio 2013 si celebrerà il funerale di Moleskine. Siete tutti invitati.

Ppps: tranne il Pps, tutto il resto di questo articolo non è da prendere sul serio. Forse.


Moleskine #102 bis

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