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L'AFUI non serve, parola di libraio

mega_167di Giorgio Messina

Moleskine #39

Appunti di viaggio nel mondo del fumetto, attraverso i suoi protagonisti e l’informazione di settore.

Parola ai librai. Per gentile concessione dell'autore riportiamo integralmente l'articolo "Altre parole di librai" firmato da Corrado Morale della Libreria 901 di Torino e apparso nella rubrica "Parola di libraio" pubblicata su Mega 167 (Alastor). Corrado Morale solleva diverse problematiche di settore che fanno da ideale punto di partenza di un viaggio allucinante dentro la filiera commerciale del fumettomondo. Ma quello che segue è solo la punta dell'iceberg.

Altre parole di librai

di Corrado Morale

Silenzio mancanza di partecipazione, nulla da dire... ecco il risultato di uno spazio libero dedicato a noi librai, il silenzio!!!Non voglio fare polemiche inutili ci mancherebbe...ma dove sono questi signori?

Dovremmo essere l'anello più importante della catena distributiva, gli esperti, coloro che indirizzano i nuovi iettori e illuminano i vecchi sulle novità per cui vale la pena spendere qualche euro.

Il libraio dovrebbe essere il fine ASSAGGIATORE , dal palato esperto e accorto; artista, anche, nelle vetrine sempre aggiornate all’ultima uscita, con strumenti moderni come siti e newsletter!!!

Ma dove sono QUESTI CULTORI DEL BUON FUMETTO???

Omertà? Ma dai...non ci credo. Pigrrzia? Forse, me allora tutte Ie lamentele che girano sui siti e sui forum da dove vengono?

Forza, creature della notte, fatevi sotto che gli argomenti non mancano: fiere commercialmente inutili; distribuzione che non funziona; prezzi di copertina troppo alti; scontistlica troppo bassa; diritto di reso applicato con politiche editoriali discutibili e su titoli con scarso potere commerciale; associazioni dei fumettari inutili, (QUALCUNO ci dica quali vantaggi comporta iscriversi all'AFUi, ma che non sia iL fondatore per favore)!

Se nessuno se ne è accorto, il maggiore polo su cui verteva la distribuzione dei titoli di maggior successo si arrocca sul materiele pubblicato da se, mentre le grandi esclusive di cui vantava i titoli, sul proprio catalogo, sono fuggite per altri lidi... come faranno i piccoli librai a ordinare prodotti improvvisamente diventati invisibili?

Be’, fatecelo sapere proprio voi che siete lì fuori...

Da parte mia ho piu volte espresso lamentele, critiche, risultando, forse, antipatico, borioso!

ll punto é che vorrei, finalmente, sentire eltre voci: C’E’ NESSUNO?!

Se qualcuno, a questo punto, vuole farsi un'idea dei traguardi raggiunti dall'AFUI sinora, può leggere QUI.

Il viaggio allucinante dentro la filiera commerciale del fumettomondo è solo all'inizio. Rimanete collegati.

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