Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
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MangaForever festeggia 5 anni con Michele Fidati che impartisce lezioni di giornalismo Molto Fantozziano

mangaforeverhurlockdi Giorgio Messina

Moleskine #37

Appunti di viaggio nel mondo del fumetto, attraverso i suoi protagonisti e l’informazione di settore.

MangaForever festeggia 5 anni con Michele Fidati che impartisce lezioni di giornalismo Molto Fantozziano

Auguri a MangaForever per i cinque anni di attività e all’ego di Michele Fidati (da adesso in poi MF) per le lezioni di giornalismo Molto Fantozziano che ha offerto nell’intervista che lo stesso “dominus” del sito MF si fa realizzare su misura in casa propria. Tralasciamo di notare che le iniziali del fondatore sono sovrapponibili all’acronimo del sito (MF) - un acronimo un perché, nomen omen, non ci sono più le mezze stagioni ecc. ecc. -, tralasciamo ulteriormente di sottolineare quanto non sia molto elegante farsi fare un’intervista da un proprio collaboratore - Armando Perna - e poi pubblicarla sul proprio sito per celebrarne il lustro appena compiuto, e passiamo direttamente ai contenuti dell’intervista, in cui come si suol dire, il nostro MF se la canta e se la suona rigorosamente quasi da solo, se non fosse per le marzulliane domande del Perna intervistatore.

Snocciolando il Fidati-pensiero ecco che il nostro quasi subito si interroga sul senso intrinseco dell’universo stesso: «cosa puoi aspettarti da questo settore (il fumetto – ndr) quando ti propongono per del lavoro “vero” non un compenso in denaro, ma in fumetti?».

La spiegazione di cosa sia questo lavoro “vero” e in cosa consisterebbe arriva subito dopo: «molte volte non abbiamo l’aiuto di coloro che avrebbero tutto l’interesse a farsi pubblicità gratuitamente. Il più delle volte dobbiamo essere noi a cercare le notizie delle case editrici, quando queste ultime perderebbero 2 minuti del loro “prezioso tempo” per inviarci mail che a noi non arrivano mai».

Insomma MF, gran capo di MF, si lamenta che deve cercarsi le notizie, cioè per lui la quinta essenza del giornalismo è faticosa. Meglio attendere comodamente che news, e magari pure gli  scoop, arrivino direttamente sulla cassetta di posta. E come si fa far capire la cosa agli editori che non perdono 2 minuti del loro “prezioso tempo” per MF? Michele Fidati spiega: «E’ per questo motivo che da qualche tempo stiamo privilegiando le case editrici che ci danno fiducia, e che ci fanno andare avanti, e stiamo mettendo in secondo piano coloro che fanno lo stesso con noi, o che non ci considerano affatto».

Tradotto: alla faccia della pluralità dell’informazione, su MF, il gran capo MF seduto ha deciso che si parla solo di chi gli facilita la caccia alla news comodamente consegnate nella sua casella di posta per poi potere dire baldanzosamente che: «siamo diventati uno dei punti di riferimento in Italia per news, articoli e recensioni che riguardano la nona arte» e tutto questo «grazie ai contenuti scritti in maniera da far invidia anche ai “professionisti” del settore». Noblesse oblige...

E come fa MF a fare invidia ai “professionisti”? Ma così: «Ogni giorno impiego dalle 4 alle 5 ore per amministrare il tutto, molte volte sono costretto, purtroppo, ad inserire così come sono i vari comunicati stampa che ci arrivano perché dobbiamo ottimizzare le risorse e il tempo a disposizione. Dopotutto sono convinto che non è importante la forma, in casi di emergenza, ma la sostanza».

Insomma, in un nodo gordiano indissolubile, MF stesso fa invidia ai “professionisti” perché fa il copia e incolla dei comunicati che gli stessi “professionisti” gli mandano. È giornalismo, baby. Non conta la forma, ma la sostanza del copia e incolla. Roba che in quattro, cinque ore al giorno di fare Ctrl+C e Ctrl+V sulla tastiera ti si anchilosano le dita da far invidia ai “professionisti”.

Dopo lodi sperticate ai quindici collaboratori, che quasi come devoti apostoli, esaltano il lavoro del gran timoniere MF, signore e padrone di MF, ecco arrivare la ferale domanda di Armando Perna: «Quale ritieni sia lo spirito di MF?». La risposta è da quacchero navigato: «Ad una prima occhiata si potrebbe pensare che la PASSIONE sia sinonimo di PRESSAPOCHISMO. Niente di più sbagliato, in MF ci sono persone che collaborano in maniera professionale, probabilmente molto di più rispetto a molti addetti ai lavori…  che pubblicano fumetti». Spirito di patate, insomma. Infatti se si pensa che per MF la scarsa professionalità degli addetti ai lavori consiste nel fatto che gli fanno cercare le notizie e non gliele fanno trovare comodamente nella cassetta di posta, il quadro si va delineando quasi completamente. Ciliegina sulla torta la chiosa sulla scolarizzazione dei collaboratori di MF: «Con noi collabora gente colta, laureata, e anche avvocati come te Armando (l’intervistatore – ndr), sicuramente da questo punto di vista abbiamo una media abbastanza alta». Immaginate una rivista di auto e moto il cui direttore si vanti di avere un livello alto di istruzione tra i collaboratori perché tra di essi c’è chi è laureato in scienza dell’alimentazione… Magari un giorno di questi il gran capo MF supererà la pigrizia della ricerca delle notizia, e nel secondo lustro di vita del suo sito MF, fatto a sua immagine e somiglianza, farà una bella indagine tra le redazioni dei siti specializzati in fumetti per censirne i titoli di studio...

Dopo il vanto del livello di istruzione complessivo della sua redazione, ecco che MF ci spiega qual è l’obiettivo del sito MF, ovvero l’autosufficienza economica che però a detta dello stesso creatore «è pura utopia», perché «per limitarci al nostro Paese, se il nostro sito trattasse Videogames, non sarebbe stato un traguardo così irraggiungibile una cosa del genere, anzi…»

Ma questa considerazione nasconde una vecchia convinzione del timoniere MF. Tempo fa si raccontava in alcuni corridoi virtuali che il nostro sostenesse che le realtà editoriali si dovessero fare carico del suo servizio copia e incolla di comunicati sostenendo economicamente il suo sito e magari stipendiando pure lui. Si raccontava anche di un paio di trattative intavolate da MF e si vociferava di un nome “grosso” come quello di Alastor interessato all’acquisto del sito MF con timoniere MF incluso nel pacchetto.

Ma lasciamo il passato ipotetico e torniamo al presente. Come si misura il successo di MF e del suo sito MF? «I nostri lettori sono molto contenti di quello che facciamo, me ne accorgo direttamente anche quando leggo le varie statistiche. I contatti, le page views, aumentano ogni giorno di più, e di questo sono molto contento».

L’espressione “nostri lettori” apre un breve sipario su un quel senso di proprietà del lettore che ha sempre avuto il gran capo MF, cosa che sul web non ha appunto alcun senso. I “nostri lettori” è un termine da carta stampata e si riferisce al fatto che i lettori acquistano il prodotto editoriale. Gli editori possono parlare di “propri” lettori quando questi ne acquistano un libro, ma sul web, ad accesso gratuito, quando un lettore può tenere aperto N schede sui principali N siti di informazione a fumetti e blog di settore, parlare di “nostri” lettori è un po’ feticista, suvvia…

Il compiacimento continua, e stavolta proviene dai professionisti del fumetto: «Anche gli addetti ai lavori ci stimano molto, me lo palesano quando ho la possibilità di parlare con loro, spesso mi dicono che per le news e gli aggiornamenti siamo il miglior sito del settore in Italia, e di questo me ne compiaccio molto».

A questo punto sorge spontanea la domanda a MF: ma gli addetti ai lavori che stimano il suo sito MF sono gli stessi che, come racconta lo stesso MF più sopra, volevano pagare in fumetti per un lavoro “vero”?

Chissà perché, sorge spontaneo anche il dubbio che se sapessimo i nomi di questi addetti ai lavori citati genericamente dal nostro MF non sarebbe difficile scoprire che magari dicono la stessa cosa anche a noi di Fumetto d’Autore, per non parlare poi di Comicus o di Comicsblog o de Lo Spazio Bianco…

E a questo punto sveliamo l'arcano mistero. Solitamente tra gli addetti ai lavori vige la regola che i siti bravi sono quelli che parlano bene di loro, dei loro volumi e dei loro editori… se a questo ci aggiungi che il bravo MF pubblica tutto quello che gli mandano senza nemmeno controllarlo (ipse dixit) come si fa a non dirgli che è bravo? Sarebbe come non stimare se stessi…

Chiusura del Fidati-pensiero dedicato ai cattivi: «Poi ci sono quelli che ci ignorano completamente, come ho già avuto di spiegare, ma, purtroppo per loro, non lo fanno soltanto con noi ma con tutti i siti del settore. Nel 2011 ha senso ignorare una risorsa importante qual è quella del web? Sono autolesionisti? Sicuramente sì…»

Ovvero, chi ignora i migliori è solo un autolesionista. È giornalismo, baby. Molto Fantozziano. E l’acronimo coincide… MF. Una tautologia, insomma...

Un sincero augurio a MF per altri cinque anni di tutto questo MF sul sito MF.

Ps: Sembra che su MF il copia e incolla si sia allargato anche ai titoli delle news. Il 26/04/2011 noi di Fd'A pubblicavamo una notizia dal titolo "Piccoli Thor crescono!". Il 27/04/2011 quelli di MF pubblicano una notizia dal titolo "Piccoli Thor crescono". Magari se ci avverte prima MF, le news gliele mandiamo già belle e pronte ogni giorno direttamente nella sua cassetta di posta. Non vorremmo che si affaticassero troppo pure a doversi inventare dei titoli originali... 

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