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Gothic Lolita: fenomenologia di uno stile

jpl-gothiclolitaCon questo articolo Fumetto d'Autore inaugura una nuova rubrica dedicata a tutto quello che tendenza nel paese del Sol Levante. La rubrica è curata da Gloria Carpita, autrice del saggio "Gothic Lolita. Storia, forme e linguaggi di una moda giapponese", pubblicato dalla Società Editrice La Torre.

di Gloria Carpita

Nella società giapponese gli immaginari si fanno sempre più pervasivi. Potenziati dai nuovi strumenti mediatici diventano fatti collettivi e sociali, dove è possibile costruirsi identità plurime e mondi immaginati. La pop culture nipponica si definisce intersecando  la tradizione e la moderna cultura di massa che prodotta e consumata attraverso i moderni media diventa metropolitana, propone nuove identità per evadere dalla realtà  giornaliera. In particolare le subculture giovanili adottando una specifica moda vestimentaria si differenziano dalla cultura dominante comunicando attraverso il vestito una personale visione del mondo.

Una delle mode che in Giappone si pone come fautrice del dissenso giovanile nei confronti dell'uniformante sistema sociale giapponese è quella del gothic lolita. Ciò che colpisce è la sua ibridità estetica: le ragazze giapponesi che indossano questi abiti si trasformano in moderne bambole vittoriane sfoggiando maniche a sbuffo, crinoline, pizzi e merletti. Creano uno stile che trova le sue connessione tra elementi occidentali e orientali: la moda presa in riferimento è quella dell'ottocento europeo, la moda vittoriana, la sua rivisitazione  estetica è in chiave orientale.

La commistione di elementi orientali e occidentali si riflette nelle estetiche e nei messaggi dei prodotti mediali giapponesi che si fanno sempre più transculturali.

Quali sono le origini di questo raccordo di elementi occidentali in un abito che ha dato luogo ad una subcultura giovanile giapponese?

Tale assimilazione e integrazione di elementi culturali occidentali è un processo iniziato nei secoli precedenti e oggi favorito dalla presenza di tecnologie che, accelerando i processi di trasformazione, hanno favorito lo spostamento e dunque il contatto con persone, capitali, merci occidentali. Non si tratta di una semplice omogeneizzazione

culturale ma di una accentuazione dell'identità culturale locale, ossia di quella giapponese: il sincretismo tra elementi culturali interni ed esterni non si limita a produrre un coacervo di tradizioni autoctone di emulazione dei costumi occidentali ma implica dei più complessi processi di ibridazione.

In questa rubrica cercherò di spiegare il carattere dialogico della cultura giapponese e occidentale che caratterizza un particolare prodotto culturale, la moda gothic lolita.

Per analizzare l'origine del raccordo di elementi occidentali in un abito che ha dato luogo ad una subcultura giovanile giapponese seguirò un approccio di tipo semiotico, ossia considererò il vestito gothic lolita come un segno (in semiotica per segno s'intende un qualunque oggetto che produce senso) che produce un senso (in termini semiotici, una significazione). Il vestito gothic lolita come vedremo non si esaurisce nel campo della moda ma esprime le sue peculiarità coinvolgendo diversi ambiti culturali: il manga, la musica e il cinema. Queste diverse espressioni visive del gothic lolita si caratterizzano per l'enfatizzazione estetica dell'immagine e la semiotica superando la valutazione delle qualità esteriori segue una strategia di analisi volta a ricercare i significati sottostanti al piano visivo.

Una lettura semiotica di questo fenomeno vestimentario permette di cogliere  il processo di comunicazione messo in atto dalle ragazze giapponesi che decidono di indossare abiti gothic lolita.

(1 - continua)

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