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Moleskine #01

moleskinedi Giorgio Messina

Appunti di viaggio dal mondo del fumetto italiano

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Roberto Recchioni, detto il Rrobe, ma anche la “rockstar del fumetto italiano”, ma pure il “fascista zen del fumetto italiano postmoderno”, si mette alla lavagna e segna i buonini e i cattivacci della critica on line del fumetto italiano.

Successi editoriali nel 2009 del Rrobe:

La seconda serie di David Murphy 911 – chiedere a “chi l’ha visto?”;
John Doe – chiuso per Morte editoriale;
Cronache del Mondo Emerso – ovvero le cronache dello scandaletto al sole da copia/incolla;
Dylan Dog 280 : La storia c’è, Dylan no.

Terapia: importazione massiccia di madonnine di plastica da Lourdes per ripetuti brindisi con acqua santa di origine controllata tra la critica e chi critica la critica.

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La collezione Moliterni, a circa un anno dalla morte del critico di fama mondiale che ha dedicato la vita al fumetto, finisce nelle mani di un rivenditore d’usato parigino che elimina tutto quello che non gli interessa gettandolo per strada, nella spazzatura, in un 8 dicembre piovoso. Dedicato a tutti i sostenitori della superiorità culturale del fumetto francese. Fosse successo in Italia, avremmo letto tonnellate di post di autori e addetti ai lavori del mondo del fumetto italiano pronti a scappare in Francia. Ma siccome è successo in Italia, leggiamo tonnellate di post di autori e addetti ai lavori del mondo del fumetto italiano che dicono che non bisogna scandalizzarsi dei cugini (notare il rapporto di parentela usato a convenienza...) francesi, perché in Italia, nel circo fumetto, succede di peggio. Soluzione: chiedere all’azienda parigina per l’ambiente, cercano collezioni private italiane per il loro macero.

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In Italia, per la rete dei blog e dell’informazione dedicate al fumetto, si aggira un nuovo “critical serial killer“. Il suo nome è Harry Naybors. Se non riuscite a dormire tranquilli la notte, perché il vostro fumetto di nicchia preferito (quello che avete letto solo voi e il vostro coinquilino abbracciandovi piangenti e gridando al capolavoro nel silenzio della biblioteca comunale della vostra città), i vostri problemi di insonnia sono finiti. Vi basterà collegarvi a http://harrydice.blogspot.com/ per vedere il “Naybors Segnale” sempre accesso sui nuovi capolavori del fumetto mondiale, con un occhio di riguardo a quelli italiani. Controindicazioni: l’italianissima identità segreta (Guglielmo Nigro) che, cambiando blog, si trasforma indossando la maschera “Harry dice”,  giustiziere della cultura fumettisstica, a volte vuole fare l’ammerigano che parla l’itagliano, ma non preoccupatevi è solo il prezzo della credibilità e dell’autorevolezza di Harry, ovvero “H per cHritica”. All’Harry Nazionale, se istituissero, il reato di furto di identità di un personaggio dei fumetti, gli dovrebbero dedicare tutti i giorni la prima pagina de Il Fatto di Marco Travaglio e Furio Colombo. Sul loro quotidiano, nella rubrica della posta, potrete trovare nei giorni dispari e festivi, anche la lettera di un disperato Daniel Clowes che spera di vedere tornare a casa, ad Ice Heaven, il vero Harry Naybors.

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A Giorgio Cavazzano, in un momento imprecisato degli ultimi sei mesi, hanno sottratto nel suo studio le tavole originali de Il Segreto del Vetro, l’avventura tutta italiana di Spider-Man, disegnata dal maestro veneziano e scritta da Tito Faraci. Sembra che qualcuno si sia approfittato della grande ospitalità di Cavazzano che ha sempre aperto le porte del suo studio anche ad appassionati  e curiosi. Che il furto sia l’inquetante segnale della comparsa di una nuova aberrazione genetica tra i cacciatori di sketch? O che sia il frutto di un cosplayer di Lupin III cleptomaniaco affetto da Sindrome di Stendhal? Il Commissario Basettoni intanto indaga. Ma il colpevole non è sempre il maggiordomo? Magari quello di Paperone… Speriamo di leggere presto il ritrovamento delle tavole, e non solo sul Papersera.

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