- Categoria: Critica d'Autore
- Scritto da Giuseppe Pollicelli
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Un libro su Mino Milani, l’inviato nel tempo
di Giuseppe Pollicelli*
Guglielmo «Mino» Milani, nato a Pavia 85 anni fa, è uno dei principali scrittori italiani per ragazzi del secondo Novecento. Lo scorso maggio la manifestazione napoletana “Comicon” gli ha dedicato un’esauriente retrospettiva, a testimonianza della quale resta un agile ma ricco catalogo illustrato reperibile nelle librerie: Mino Milani. L’inviato nel tempo (Ed. Comicon, pp. 112, euro 15), curato dagli studiosi Glauco Guardigli e Alino. Il libro, attraverso alcuni puntuali saggi firmati da noti esperti del settore (di particolare valore quello di Sergio Brancato che apre il volume), passa al setaccio la vastissima produzione pubblicistica e narrativa di Milani, iniziata negli anni Cinquanta (è da ricordare almeno il fortunato ciclo di 8 romanzi western avente per protagonista il pistolero Tommy River) e tuttora in corso. Speciale attenzione viene riservata alla fervida attività di sceneggiatore di fumetti dell’autore pavese, il quale (assiduo collaboratore del «Corriere dei Piccoli» dal 1953 al 1977) ha visto le sue storie - spesso di argomento storico - disegnate da riconosciuti maestri della matita quali Sergio Toppi, Milo Manara, Hugo Pratt, Dino Battaglia e Aldo Di Gennaro.
*Articolo pubblicato originariamente su “Libero” del 21 agosto 2013. Per gentile concessione dell'autore.