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L'Intervista » Ramiro Tango (Nirvana)

Ramiro Tango Nirvanadi Giuseppe Pollicelli*

Ramiro Tango è dedito alla truffa. Però, da quando si è inimicato un lestofante ben più grosso di lui, Occhionero Ronson, la sua vita è cambiata. Per sfuggire ai killer di Occhionero, ha aderito al Programma Protezione Testimoni coordinato dall’ispettore Buddha, il quale provvede a creargli nuove identità. È stato quindi necessario attivare tutti i nostri contatti per raggiungere Ramiro e strappargli quest’intervista, concessaci in una pausa delle sue avventure, raccontate da Emiliano Pagani e Daniele Caluri nella miniserie di 6 numeri Nirvana, edita da Panini Comics e appena terminata (ma una seconda stagione è in cantiere).

Lei vive imbrogliando il prossimo.

Sì, ma per le riforme.

Prego?

È una formula magica che ho imparato sui giornali. Tutti possono scannarsi e pronunciare bestialità, l’importante è convenire sulla necessità delle riforme. Rassicura gli italiani.

Ma lei non è un politico.

Ci mancherebbe! Chi vuole si senta rappresentato da un piccolo ciarlatano, ignorante e bugiardo? In Italia, poi…

Come riesce ad approfittare della buona fede altrui?

La complicità. Noi imbroglioni non potremmo nulla senza l’inconsapevole complicità delle nostre vittime. O senza giornali o reti tv.

A chi si riferisce?

Che giornale è questo? Ah, un inserto di Libero? Sì, dicevo… Mi riferisco a Superman! Riesce a imbrogliare tutti sulla sua identità perché lavora al Daily Planet, che se non erro fa parte del gruppo Repubblica, vetrina dell’intellighenzia di sinistra.

A noi interessa solo il fumetto di cui lei è protagonista.

Altro caso di “giornalismo a orologeria”. Strano che abbiate deciso di parlare di Nirvana proprio ora che è in fase di lancio la seconda stagione, con il numero 6,5 in uscita a novembre a Lucca Comics e poi nelle fumetterie. Una malafede lampante.

Il suo rapporto con i giornali?

Compro vari quotidiani. Libero ma anche Repubblica e Avvenire. Mi piace ascoltare più voci e soprattutto tenere pulita la voliera dei pappagallini.

Lei è uno zingaro, un immigrato irregolare che ha fatto fortuna grazie a un fumetto, forse rubando il posto a giovani italiani. Non si sente in colpa?

Ci sono lavori che i giovani italiani non vogliono più fare. Eppure in tanti hanno la mia intelligenza e la mia onestà. Ma, se hanno anche un padre leghista, a un fumetto preferiscono un posto di consigliere regionale.

Un po’ di gossip per chiudere. Lei ha una fidanzata: pensate di sposarvi o resterete nel limbo delle “coppie di fatto”?

Cristy vorrebbe sposarsi e anch’io vorrei che lei si sposasse. Con qualcun altro. Ma lei è una ragazza forte, disposta a combattere pur di avermi vicino. Ecco il perché di quest’occhio nero…

*Articolo pubblicato su Libero Veleno (inserto satirico di Libero) del 21/09/2012. Per gentile concessione dell'autore.

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