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Intervista ad Andrea Aromatico: da Nemrod a Pinkerton

di Alessandro Bottero
In occasione del Fantasy Horror Award, abbiamo incontrato Andrea Aromatico, ideatore e sceneggiatore di Pinkerton S.A., il fumetto di prossima uscita per la Star Comics. Ecco cosa ci ha detto
Andrea Aromatico, autore TV e di fumetti. Sicuramente una persona che ha delle storie da raccontare. Qual è la tua?
La storia di uno studioso prestato alla creatività. La storia di un creativo prestato ai mondi della ricerca e della divulgazione. La storia di una persona fortunata, molto fortunata, che delle proprie passioni, tutte, è riuscito a fare un lavoro. Tanti lavori. Vero com'è vero che mi ritrovo sì a fare il creatore e sceneggiatore di fumetti, ma altresì il giornalista, il direttore di riviste, il consulente per case di moda, l'organizzatore d'eventi culturali, lo scrittore e, giusto per riposarmi, quest'anno ho fondato tre nuove società, mentre sta per partire un programma nuovo di zecca -roba TV- che sto facendo assieme a Dario Gulli, che tra l'altro curerà assieme a me un mega documentario su Piero della Francesca...
Il mio passato poi, i miei trascorsi -restando alle professioni- chiunque può ormai reperirli in rete...
...Quello che non c'è è l'Andrea più segreto. Quello che è giusto resti cosa nota solo tra gli amici e chi condivide la mia vita quotidiana.
Partiamo con Nemrod, maxi-serie Star Comics, di cui sei uno dei creatori. L'ho seguita fin dall'inizio, e l'ho sempre trovato uno dei fumetti più originali pubblicati in Italia. Che ricordo ne hai?
Meraviglioso (mentre ti ringrazio per le belle parole)! Anche se - posso dirlo- dentro di me (e credo questo valga anche per Fabio Celoni), Nemrod non è una cosa che appartiene al passato, quanto piuttosto un ché di vivo, con storie su storie che ancora vedono protagonisti i personaggi che -come dire- premono per uscire... Restando come sia al presente, c'è da da dire che poi questo ha un ché di vero: a parte il fatto che tre speciali usciranno (prima o poi), oggi Nemrod sta per cominciare la sua nuova vita editoriale all'estero, visto che i diritti sono stati presi da Serbia, Montenegro e Turchia... Non male, no?
Restando un attimo su Nemrod, uno degli elementi che mi ha sempre colpito è l'intensità data al discorso di fede, e religioso in senso ampio. Nemrod è stato uno dei pochissimi fumetti pubbliati in Italia, dove la religione non sia stata messa in ridicolo, o trattata in modo superficiale, e questo va a suo merito. Cosa ne dicevano i lettori, visto che so che hai sempre tenuto uno stretto rapporto con loro grazie ad internet?
Credo che qui si sia giocata la grande battaglia tra super fans e super denigratori, con due squadre da subito ben distinte. C'è stato chi ha amato questo fumetto proprio per il suo impegno in senso metafisico, chi per questo l'ha odiato sin dalle prime righe. Che dire? Mi aspettavo un certo risveglio e interesse da parte di quella minoranza muta di credenti ciascuno a modo suo (sino agli appassionati di esoterismo), quel che non mi aspettavo era la virulenza del rigetto del concetto stesso di fede o di credenza in un ché di come sia più alto, che ha portato ad un vero e proprio odio per i temi stessi.
Dopo Nemrod ecco Pinkerton, ed ecco il tuo primo fumetto da solista. Cos'è Pinkerton, e perché, come lettore, dovrei dargli i miei euri e la mia fiducia?
Perché è bellissimo, disegnato da Dio e davvero (lo dico da super lettore) non somiglia a nulla che sia mai stato pubblicato... E' una storia originalissima, emozionate, ricca di colpi di scena, bastata tutta su una suspence da delirio. Guarda, prenditi il primo, se non ti piace, te lo ricompro io al doppio. Vogliamo scommettere che non me lo ridai (mentre non vedi l'ora di leggere il secondo)?!? Ah ah ah
Siamo alla fine: il palco è tutto tuo. cosa vuoi dire ai nostri lettori, per salutarli?
Sei un bastardo! Lo sai che sono un animale da palcoscenico!! Lo sai che amo i bagni di folla!!! Ecco, adesso dovrò scrivere una lenzuolata di roba...
Scherzo, che vuoi che dica se non che - costo di sembrare retorico- ringrazio tutti, ma tutti tutti!
Loro, i lettori, sono la nostra alpha e omega, la ragione per cui esistiamo e che ci permette di esistere. A loro vanno sempre i nostri pensieri, quando ideiamo, scriviamo e disegniamo. A loro che siamo noi, quando leggiamo. Tutti uniti appassionatamente per questo magico mondo che è il fumetto!!!
Un abbraccio, sempre vostro
Andrea