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L'Editoriale - Natangelo Sessista! O forse no?

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Natangelo Sessista! O forse no?

Di Alessandro Bottero

Natangelo, autore di Pensavo Fosse Amore invece era Matteo Renzi, libro  divertente pubblicato nel 2016 dalla Magic Press e ristampato in “Edizione Boschi”  nel 2017 con quattro pagine inedite,  è improvvisamente diventato un becero sessista che offende e vilipende la ex-ministra boschi.

Perché tutto ciò? Perché sul Fatto quotidiano ha pubblicato una vignetta dedicata alla Boschi, dove argutamente rivela agli italiani un elemento importante per decodificare cosa dice la Boschi nelle sue esternazioni pubbliche: il cosciometro. La vignetta è abbastanza chiara e si spiega da sola, quindi non sto a perdere tempo a spiegare cosa sia o non sia il cosciometro.

Il PD è insorto e anche le anime belle del mondo social, accusando in maggioranza Natangelo di essere sessista e prevenuto.  In realtà il PD e le anime belle fano la figura dei cretini, perché  se la satira (come sento ripetere da anni e anni) non deve avere riguardo per nessuno, allora non deve avere riguardo nemmeno per la Boschi.  Oppure, ancora una volta siamo davanti ai soliti due pesi e due misure per cui posso fare vignette contro il papa, la chiesa, Berlusconi, ma  NON contro la Boschi? Se posso farle su tutto allora posso farle anche sulla Boschi. E il discorso si potrebbe chiudere qui.

La cosa interessante è che in gran parte le STESSE persone che non hanno trovato sessista – ad esempio – il manifesto per il Comicon 2017 di Roberto Recchioni, dove era raffigurata come icona del mondo digitale Sasha Gray, nota porno star, oggi trovano sessista e inappropriato il disegno di Natangelo. Io resto perplesso. Sasha Gray era in mutande, la Boschi in abito da sera. A rigor di logica era più spogliata Sasha Gray, ma lei non era  “sessista”, boh.

Il punto in realtà è uno solo. Non esiste un’onestà intellettuale in chi parla e scrive quotidianamente sui social, o quantomeno una coerenza per cui  se sei mesi fa hai detto “Per me questo è A”, oggi lo stesso “Questo” a seconda delle opportunità politiche e di fare bella figura sui social diventa B, o C o addirittura Z.

La vignetta è divertente, e volendo applicare un minimo di memoria storica raffigura in modo SATIRICO un atteggiamento di fare politica che ad esempio, si è espresso  nel corso della campagna per il referendum sulla riforme del 2016. In quell’occasione Renzi disse esplicitamente che l’allora ministra Boschi aveva il compito preciso di spiegare i motivi del Sì, e che le sue capacità e il suo fascino avrebbero convinto  i riluttanti e gli indecisi.

Allora se usi, ovviamente senza dirlo esplicitamente ma facendolo in modo chiaro, il tuo essere donna giovane e avvenente  a tuo vantaggio quando il giuoco si fa duro e devi usare tutte le armi possibile per vincere lo scontro, non puoi poi irritarti se te lo fanno notare.

Conclusione. Il caso Natangelo è un perfetto esempio dell’Italia di oggi: ipocrisia, ignoranza e mancanza della minima memoria storica.

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