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L'Editoriale » Lucca Comics & Games 2014 #3: giochi e non solo giochi

editoriale lucca2014 3di Alessandro Bottero

Nell’ultimo editoriale dicevamo che Lucca Comics e Lucca Games sono due realtà ormai distinte. Ecco perché ho deciso di essere coerente con me stesso e parlare delle due cose in due distinti editoriali. Iniziamo da Lucca Games, ossia dall’Anello Esterno di Lucca visto che Lucca Games si sviluppa in un’unica soluzione fuori le mura, in un immenso padiglione che ospita i Games. Anzi no, scusate non è corretto. Un immenso padiglione che ospita i Games e anche altro. In particolare ospita EDITORI DI VARIA. E qui arriviamo al punto di partenza. Lucca Games già era diventata la manifestazione dedicata ai giochi più grande e importante d’Italia. Ora lentamente ma inesorabilmente, sta iniziando a proporsi come manifestazione di livello (ancora non elevato, ma direi già di medio livello) nel settore EDITORIALE, e soprattutto nel settore della narrativa fantasy/fantascienza. Multiplayer.it, Mondadori, Kappa edizioni, e molte altre case editrici iniziano ad essere percepite non più come elementi estranei e bizzarri al tessuto della manifestazione, ma come uno degli elementi integranti della stessa. Ancora minoritari ovvio, ma ci sono enormi spazi di crescita. Se Lucca Games facesse una riflessione seria e spregiudicata su questo elemento, potrebbe addirittura arrivare alla conclusione che esiste tutto il settore dell’editoria per ragazzi che potrebbe essere coinvolto. È un settore che offre libri ILLUSTRATI (e da sempre Lucca Games è molto più ricettiva del settore Comics al mondo dell’Illustrazione), e anche narrativa di genere (fantasy/horror/fantascienza) assolutamente in linea , ad esempio, con le proposte Multiplayer.it o Mondadori. Non sto parlando dell’editoria per la PRIMA infanzia, che troviamo ben rappresentata nello spazio Lucca Junior (anche se pure lì si potrebbe fare di più), ma di tutto il settore Young Adults. Ma ovviamente Lucca Games è principalmente Games ossia giochi. Il punto però è che a differenza di altre manifestazioni che in modo miope hanno identificato Gioco = Videogioco, Lucca Games ha sempre capito che il videogioco non è l’unica (né la più importante) modalità del gioco. C’è il gioco da tavolo (Ravensburger ad esempio) il gioco di carte, il gioco di miniature e il gioco di ruolo, con tutto l’indotto che ne segue. Infatti forse non ci si pensa ma se uno gironzola per Lucca Games e osserva la tipologia di stand si accorge che ci sono molti stand di indotto al GDR (gioco di ruolo) sotto forma di abiti, accessori e altro, spesso di piccole realtà economiche artigianali che riescono a raggranellare qualche soldo mettendo a frutto creatività ed intraprendenza realizzando vestiti, armi, accessori, e tutto quel che serve per il cosiddetto GDR dal vivo. è una realtà piccola ma interessante, che testimonia una creatività ancora al di fuori dal giro della grande industria e che si fonda sulle capacità del singolo. In un certo senso questo mondo, quello dei vestiti e degli accessori per GDR dal vivo realizzati in modo artigianale, è molto vicino a quello del Cosplay. In entrambi i settori siamo ancora ad un livello per cui non sono gli imperativi del marketing (che non esiste, ricordo sempre…) a decidere COSA produrre e COME, ma la libera creatività anarchica e deliziosamente libera del singolo. Sto divagando lo so, ma come sento parlare di marketing non riesco a frenarmi….

Torniamo a noi. Lucca Games quindi è il regno dei giochi e c’erano molte cose degne id nota. Allo stand della Società Tolkieniana ho trovato un libro bellissimo, ossia Le Preghiere della Terra di Mezzo, di Roberto Fontana, Sogno Edizioni, dieci euro ma li vale tutti e anche di più. È un libro assolutamente degno di nota, e presenta la traduzione in Quenya, una delle lingue degli Elfi, delle principali preghiere della tradizione Cristiano/Cattolica. Sei, tra cui il Padre Nostro e l’Ave Maria, sono state tradotte in Quenya dalla forma ufficiale Latina da J.R.R. Tolkien, mentre le ultime tre e i due canti natalizi che completano il tutto sono stati tradotti in Quenya da Roberto Fontana. Senza ombra di dubbio la cosa migliore che ho preso a Lucca (Comics, Games, e tutto il resto). Il settore del GDR era ben rappresentato. Asterion aveva uno stand bello grosso, dove gli illustratori dei vari supplementi di Sine Requie (forse il gioco di ruolo originale italiano migliore degli ultimi anni) disegnavano e dedicavano le copie acquistate. Voglio però dedicare spazio e attenzione a un prodotto tra tutti, anche per la gentilezza e disponibilità dell’editore. Parlo di Silver Age, espansione di PROJECT H.O.P.E., un interessantissimo GDR pubblicato da Limana Umanità e sviluppato da Simone Fini e Riccardo Giuliani, che presenta un mondo dove i super eroi esistono e incidono nelle vicende di tutti i giorni. PROJECT H.O.P.E. è partito con Golden Age, ossia un’ambientazione dedicata alla Seconda Guerra Mondiale, in cui le varie parti in causa avevano a disposizione non solo eserciti convenzionali ma anche super eroi, e dopo Brass Age, un’espansione dedicata all’epoca tardo vittoriana anche lì con Straordinari Gentiluomini all’opera, quest’anno arriva agli anni ’50 con Silver Age. La Guerra è finita ma i super eroi se la devono vedere con Alieni, Super Criminali e soprattutto i Komunisti Kattivi. Da sottolineare l’ottimo lavoro di Alessio Cisbani, Alessandro Coizzi e Roberto Berna nelle illustrazioni interne al volume che sono tutte un chiarissimo omaggio al grande Jack Kirby. Un ottimo GDR originale realizzato da Italiani. E con la Silver Age ci fermiamo.

Alla prossima volta per continuare le nostre riflessioni su Lucca 2014.

Abbiamo parlato di

Le Preghiere della Terra di Mezzo

Roberto Fontana, brossurato Sogno edizioni, euro 10

-

PROJECT H.O.P.E. Silver Age

AA.VV, brossurato Limana Umanità, euro 25.00

-

PROJECT H.O.P.E. Brass Age

AA.VV, cartonato Limana Umanità, euro 35.00

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