Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
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L'Editoriale » Lucca 2013: diamo spazio agli Invisibili (prima parte)

absoluteblack2012-05di Alessandro Bottero

Il mondo del fumetto è in crisi? No. Il MONDO del fumetto no. È il MERCATO del fumetto ad essere in crisi nera, anche se siamo gli unici con il coraggio di dirlo, visto che non dobbiamo difendere nessun posto di lavoro, ma il MONDO del fumetto, ossia l’insieme delle persone, delle proposte, delle idee che si incarnano nei fumetti realizzati (a prescindere se poi si vendano o meno) è ricchissimo di creatività e cose interessanti. Qual è il problema? Che critica e opinion maker su Internet e altrove sono al 90% ormai tarati per osservare questa creatività e queste cose interessanti con i paraocchi. Sì, con i paraocchi. Lo dico e lo ripeto: la stragrande maggioranza di chi scrive di fumetto a livello professionale ha dei paraocchi, per cui solo ALCUNI modi di fare fumetto, solo ALCUNI editori, solo ALCUNI autori esistono, e degli altri non ce ne può fregare di meno.

Volendo indulgere al gusto becero per la polemica che tanto piace al frequentatore medio del Fumettomondo su Internet, quello che non ammetterà mai di venire a leggere Fumetto d’Autore, ma che poi sta sempre lì a leggerselo, diciamo che il mondo del fumetto in Italia NON è solo Orfani, Dragonero, Suore Ninja & Long Wei. No no no. C’è vita il sabato sera a Little Rock, e c’è vita nel mondo del fumetto al di fuori del Supremo Quadrivio.

Ma dirò di più: il mondo del fumetto in Italia NON è solo Bonelli. NON è solo Disney. NON è solo Panini. Non è solo Aurea. Non è solo Star Comics. Il mondo del fumetto in Italia è, per fortuna, estremamente più ampio e ricco del Fantastici Cinque.

Ripeto, sto parlando del MONDO del fumetto, non del MERCATO. Lo so anche da solo che Bonelli stravende uno ziliardo di copie più della piccola casa editrice che fa pochi volumi in fumetteria, e che il fatturato Bonelli o Panini è migliaia di migliaia di migliaia di volte più grande, immenso, ricco, opulento della casa editrice piccola e scrausa che vende solo in fumetteria. Ma siccome dal punto di vista di questo articolo io del fatturato me ne frego e delle vendite anche, per me Casa Editrice X che pubblica 300 volumi all’anno e casa editrice piccola piccola y che ne pubblica 3 o 4 SONO ESATTAMENTE ALLA PARI. Entrambe fanno parte con pari dignità e pari diritto di esistere all’interno del mondo del fumetto. Sono esseri viventi all’interno dell’ecosistema del fumetto, così come l’opossum e la balenottera azzurra sia pure con dimensioni diverse sono due esseri viventi all’interno dell’ecosistema terrestre.

Esistono decine e decine di case editrici, che hanno pari dignità e spesso molta più capacità inventiva e coraggio del Fantastici Cinque, ma come dicevo ci sono dei paraocchi per cui chi è al di fuori dal giro dei Fantastici Cinque è invisibile. In gradi più o meno accentuati, ma è invisibile. D’altronde posso pure capire. Se devi vendere una rivista sei costretto ad inseguire il fenomeno del momento, sperando che la copertina che lancia l’argomento cool catturi l’attenzione. È commercio, è necessità di vendere. Lo capisco. Ma è la conferma che al di fuori dei Fantastici Cinque siccome non interessi ai lettori di te moooooooolto difficilmente parleremo. E se lo faremo sarà nella cosiddetta terza pagina, non certo dandoti lo stesso spazio e la stessa vetrina che si da ai fenomeni cool. Mi sbaglio? Non credo proprio.

E veniamo a noi. Fumetto d’Autore ha mai fatto quello che fanno gli altri? Direi di no, giusto? Ci siamo mai adagiati a tappetino all’autore cool, o alla serie tanto iconoclasta che avrebbe fatto sfracelli? Mai, e per questo abbiamo ancora la lingua pulita. Ora, avvicinandosi Lucca e in un momento dove tutti, riviste di settore, siti, forum, blog… sono dedicati a POCHI fumetti e POCHE proposte (ed è anche inutile che facciamo i nomi di questi fumetti, perché li sappiamo tutti) trascurando gli altri, ci siamo detti “Ne parliamo noi”.

AbsoluteBlack è una casa editrice che da anni si sbatte per portare avanti un discorso di qualità. Pubblica poco, ma quello che pubblica vale la pena. Non se ne parla in giro, ed è un peccato, oltre che un segno che spesso le cose più interessanti sfuggono allo sguardo di è auto-lobotomizzato leggendo fumetti pietosi. Luca Belloni e Samanta Leone, le menti dietro il progetto AbsoluteBlack, hanno dato vita a una casa editrice con un’identità precisa, un progetto editoriale e una qualità media più che soddisfacente. Il genere è l’horror, ma non solo quello splatter o più becero alla z-movie. Nei fumetti pubblicati da AbsoluteBlack c’è spazio anche per il gotico, il mystery, il noir, l’horror psicologico e altro ancora. Ma soprattutto Luca e Samanta sono due persone pulite, che mettono la faccia e i loro soldi in tutto quello che fanno e per questo massimo rispetto.

Senza stare a ripercorrere tutta la storia mi limito a ricordare cosa ha pubblicato la Absolute BLack da Lucca 2012 a oggi (anche perché sono sicuro che non abbiate visto nulla della loro casa editrice nelle fumetterie dove andate) per concludere con le novità che presentaranno a Lucca 2013.

ABSOLUTE BLACK uscite LUCCA COMICS 2012:
Orde #2
Vedic Riot #1 (1 di 3)
Miki #3
Bianca #4

ABSOLUTE BLACK Uscite durante il 2013:
Miki #4 uscito per Mantova Comics

ABSOLUTE BLACK uscite LUCCA COMICS 2013:

Orde #3
Vedic Riot #2 (2 di 3)
Miki #5
Donne

A Lucca Comics & Games 2013, AbsoluteBlack la trovate al padiglione Giglio, Stand E 323.

Tutte le informazioni sulle novità le trovate sul sito www.absoluteblack.net

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