Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
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L'Editoriale » È possibile prevedere quanto venderà una nuova serie? Sì, è possibile

bonelli-editorialedi Alessandro Bottero

Avendo i dati si può sapere quanto ha venduto un fumetto. In questo caso è un discorso a posteriori. Si sa, dopo un tot di tempo dall’uscita del numero del mese X, quanto ha venduto il numero uscito il mese precedente (per capirci meglio diciamo che più o meno venti/venticinque giorni dopo che esce il numero 2 si sa quanto ha venduto il numero 1, quindi ad ottobre si sa quanto ha venduto il numero di agosto, e con questo facciamo imparare qualcosa ai professorini che ci fanno le pulci in altri luoghi, non sapendo di cosa parlano ma parlandone lo stesso).

Il punto però è che se un processo di Distribuito primo numero = > venduto Primo numero = > calo vendite = > venduto terzo numero si ripete in più di una occasione, allora inizia a prendere corpo uno schema generale, che è possibile applicare (ovviamente solo su base probabilistica) come possibilità di prevedere i dati di una testata che ancora deve uscire.

Come si può fare? L’elemento basilare è che i dati siano omogenei. Ora, se noi esaminiamo quattro serie regolari lanciate dalla Sergio Bonelli dal 2011 ad oggi abbiamo una omogeneità di dati sotto questi punti di vista:

- omogeneità del NOME DELL’EDITORE, ossia è sempre lo stesso editore, che ha sempre lo stesso potere di richiamo sul lettore a lanciare le serie.

- omogeneità della TIRATURA INIZIALE, ossia il numero di copie immesse sul mercato è più o meno sempre lo stesso, senza differenze di esposizione o visibilità

Questo ci permette di dire che forse è possibile che esista uno schema comune per cui “se l’editore X, che dispone presso i lettori di una autorevolezza X pubblica un fumetto distribuendolo in X copie, è molto probabile che il risultato sarà X col primo numero, per poi assestarsi su un risultato semidefinitivo X a partire dal terzo/quarto.

Mi sono spiegato? Se INDIPENDENTEMENTE dai contenuti del fumetto, quattro proposte dello stesso editore sono state distribuite più o meno con la stessa tiratura e hanno ottenuto risultati simili, allora forse è possibile dire che QUELL’editore a prescindere da cosa pubblichi (ossia a prescindere dai contenuti interni al fumetto) ormai movimenta per le NOVITA’ un blocco di lettori pari a una cifra X, variabile in più o in meno all’interno di un range preciso, e che difficilmente cambia perché è il mercato delle edicole che si è strutturato per definire questo TOT di copie delle novità come “cosa normale”.

Ma facciamo degli esempi concreti.

Shangai Devil = tiratura primo numero sulle 90.000 venduto 39.000

Saguaro = tiratura idem sulle 90.000 e venduto sempre attorno a 40.000

Le Storie = tiratura primo numero sempre sulle 90.000 venduto 42.000

Dragonero = tiratura primo numero 120.000 venduto 49.000

Terzo numero

Shangai devil = venduto 31.000

Saguaro = venduto 32.000

Le Storie = venduto 39.000

Dragonero = venduto 29.000

Non vedete anche voi che forse c’è uno schema che si è autostrutturato nel mercato delle edicole, per cui SE ti chiami Sergio Bonelli Editore, e SE distribuisci 90.000 copie in edicola del primo numero di una nuova proposta, venderai tra 49.000 e 39.000 copie?

E tre mesi dopo ti assesterai tra le 39.000 e le 29.000 copie vendute?

E questo indipendentemente dai contenuti dagli albi, ma per una dinamica interna al mercato per cui OGGI esiste un pubblico potenziale massimo per questo genere di prodotti che non supera i 50.000 lettori per il primo numero e i 40.000 (sempre potenziale massimo possibile) per la serie ormai assestata? Ovviamente le eccezioni sono sempre possibili, io sto parlando di medie basate su quattro esempi concreti. Non sto dicendo che al 100% questo succederà sempre e comunque. Ma in base ai dati che ci da il mercato questa è la tendenza più probabile. Se vogliamo usare un concetto preso dalla fantascienza è “La linea temporale futura più probabile”.

È possibile scardinare questo schema? Certo. È possibile cambiando uno dei due parametri che rendono omogenei i dati. E siccome non puoi cambiare nome dell’editore, l’unico dato su cui si può intervenire è la tiratura iniziale del distribuito. Se distribuendo 90.000 copie la “La linea temporale futura più probabile” è che tu ne venda al massimo 49.000 (facciamo 50.000 per avere una cifra tonda), l’unico modo per scardinare la “La linea temporale futura più probabile” è aumentare la distribuzione del primo numero. Invece di 120/90.000 distribuiscine 190.000 e “La linea temporale futura più probabile” non sarà più tale. E qui mi fermo.

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