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L'Editoriale » Un nuovo distributore da Fumetteria? Dopo Me.Li. è il turno della PDE?

anteprima-245-editorialedi Alessandro Bottero

Vi ricordate Me.Li. Comics? Il distributore per le fumetterie di Messaggerie Libri? Proclami, annunci, mirabilia, promesse di un futuro giovane e forte. Poi? Poi la cosa parte, poi si apre un ufficio a Bologna. Poi la cosa non va per niente bene. Poi nei fatti Me.Li viene dichiarata un fallimento dagli stessi uomini di Messaggerie. Poi l’ufficio di Bologna viene chiuso. Poi la gestione ordini viene affidata nei fatti alla Edizioni BD (e poi si parla di conflitto di interessi…. Un editore da fumetteria, che deve promuovere i volumi di altri editori da fumetteria….bah. e nessuno che nemmeno sollevi un sopracciglio un po’ incuriosito….). E poi sostanzialmente si può dire tranquillamente che Me.Li è stato un fiasco. Il buco contabile dell’operazione è di circa 500.000 euro, mica cucuzze, e chissà chi se li è trovati in meno nelle tasche, e chi invece se li è trovati in più.

Ora però in questo affascinante mondo del fumetto, mondo che nelle parole di Marco Schiavone pronunciate a un incontro a Romics qualche anno fa è vittima di un mancato ricambio, perché mentre altrove c’è un ricambio di persone, nel mondo del fumetto siamo sempre gli stessi da anni e anni (ricordatevi chi l’ha detto), in questo stesso mondo, gli stessi che hanno presentato a Messaggerie Libri la fantavolosa idea di Me.Li qualche anno fa (chi erano? Provate a indovinare…), adesso stanno facendo lo stesso con la PDE, ossia stanno parlando della favolosità del mercato delle fumetterie, e del fatto che la PDE NON PUO’ non cogliere l’occasione di sviluppare una catena distributiva nelle fumetterie, alternativa a PanDistribuzione, a StarShop e a Alastor

Gli stessi che hanno servito “Proclami, annunci, mirabilia, promesse di un futuro giovane e forte” a Messaggerie, convincendola a dare vita a Me.Li Comics (e bruciando poi 500.000 euro), adesso stanno facendo la stessa cosa con PDE. Ne sapevate nulla? Ovviamente no, perché si tratta di discorsi mooooooooooolto confidenziali e riservati, che fonti attendibili e discrete gentilmente mi forniscono.

Ora alcune riflessioni:

- è molto bello invocare il ricambio. Sarebbe ancora più bello darne l’esempio di persona;

- ci sei riuscito una volta perché hai beccato uno che si è fidato. Come puoi pensare che la gente ci caschi una seconda? È vero che la PDE è di Firenze, ma mica tutti i fiorentini sono grulli…

- se a ogni operazione del genere si alzano 500.000 euri, la cosa mi attrae. C’è posto nella trattativa?

- si perde tempo a discettare di refusi e post sulle flautolenze dell’autore cool del momento, mentre dietro le quinte accadono cose importanti. E poi quando uno dice che i siti di fumetti in Italia al massimo fanno copia e incolla dei comunicati stampa inviati dagli editori, gli altri si offendono. Ma perché vi offendete? È VERO! Anzi, no. Avete ragione. I siti dei fumetti in Italia fanno copia e incolla dei comunicati stampa degli editori che gli stanno simpatici. Così è più completo.

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