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L'Editoriale » Di Superbowl 2013 e altro (Maradona inside...) + UPDATE

superbowl-cheerleaderdi Alessandro Bottero

Domenica 3 febbraio si disputerà il XLVII Superbowl, uno degli avvenimenti sportivi più importanti al mondo. In pratica si tratta della “finale” del campionato della NFL,la National FootballLeague. Già ne parlai l’anno scorso, in occasione dell’edizione numero XLVI per cui vi rimando lì per dettagli e note tecniche.

Quest’anno sono arrivati in finale i Baltimora Ravens e i San Francisco 49ers, coppia se vogliamo inaspettata. I Ravens non erano i favoriti nella loro conference (l’AFC), e i 49ers erano visti con titubanza dopo il cambio di quarterback (via Adam Smith, dentro Colin Kaperneck). Molti pensavano che alla fine ad emergere come campioni della NFC (l’altra conference in cui è organizzatala National FootballLeague) sarebbero stati i Green Bay Packers, squadra solida e dal passato glorioso.

Invece siamo qui. Da un lato i Ravens, squadra molto giovane (è nata nel 1996), che ha già vinto un titolo una dozzina d’anni fa, e dall’altra i 49ers, una grande della NFL, con 5 titoli vinti, ma che dal 1994 non è più arrivata al Superbowl.

Se vincesse San Francisco diventerebbe la squadra più forte della storia della NFL. Infatti risulterebbe alla pari con i Pittsburgh Steelers con 6 Superbowl vinti, ma senza averne mai perso nessuno. 6 vittorie in 6 presenze, mentre gli Steelers ne hanno vinti 6, ma incassando anche due sconfitte.

Se vincesse Baltimora sarebbe indubbiamente una sorpresa, perché i Ravens riuscirebbero in un trittico da leggenda. Dopo aver sconfitto i Denver Broncos di Peyton Manning (i vincitori annunciati da buona parte della critica), e successivamente i New England Patriots di Tom Brady (la squadra più forte di questo decennio, con tre vittorie al Superbowl e cinque finali complessive in dieci anni), uccellerebbero pure i campioni della NFC. Una cavalcata davvero da film (e non è detto che qualche regista non lo realizzerebbe…magari direttamente per l’homevideo)

Ad aggiungere interessa alla cosa c’0è poi il fatto che i Baltimora Ravens e i San Francisco 49ers sono allenati da due fratelli, Jim e John Harbrough, cosa più unica che rara.

L’anno scorso provai a pronosticare il finale e sbagliai clamorosamente, pronosticando la vittoria dei New England Patriots sui New York Giants, che invece vinsero senza troppi problemi. Quest’anno il pronostico è falsato da un dato di fatto molto seplice: sono tifoso dei 49ers dal 1981 e quindi non esiste che possano perdere. Magari di un punto, magari con un arbitraggio scandalosamente di parte, magari per infortuni gravissimi che impediscono ai Ravens di giocare, ma il punto è uno: i 49ers devono vincere. Quindi niente pronostico, ma una sola certezza il 4 febbraio la squadra più forte nella storia della NFL sarà una sola, quella di San Francisco.

Nel titolo si dice “Di Superbowl e altro”. L’altro è sempre legato allo sport, anche se marginalmente.

Oggi l’avvocato di Maradona, Angelo Pisani, ha dichiarato alla stampa che la Commissione Tributaria Centrale ha confermato la nullità, anche per l’argentino, degli accertamenti fiscali eseguiti sul finire degli anni '80 a carico della Società Sportiva Calcio Napoli e di suoi tesserati stranieri - oltre a Maradona, anche i brasiliani Careca e Alemao - per compensi pagati a società estere per lo sfruttamento dei diritti di immagine. La Commissione ha anche evidenziato l'estinzione per condono dei giudizi fiscali a carico del Napoli e, di conseguenza, a carico di Maradona e dei due brasiliani che in quegli anni vestivano la maglia azzurra.

Ora io dico… per ANNI Maradona è stato dipinto come un maledetto evasore, ricco, egoista e privo di qualsiasi senso morale. I giornali facevano a gara a dire che Maradona aveva rubato 40 milioni di euro allo stato e alla collettività, in quanto EVASORE!!!!!!. Ci mancava solo che si invocasse il rogo del criminale e il linciaggio in piazza e poi eravamo a posto. Un linciaggio morale durato anni. Maradona non poteva venire in Italia sennò il fisco gli avrebbe preso anche gli orecchini e i soldi nel portafogli.

E ora tutto si risolve col fatto che in realtà Maradona non deve pagare? Quindi lo Stato, nella forma dell’agenzia delle Entrate stava ESTORCENDO a Maradona 40 milioni di euro. Quindi Maradona ha fatto benissimo a scappare e non dare un euro, perché sennò nei fatti sarebbe stato rapinato dall’agenzia delle entrate e non avrebbe MAI rivisto indietro i soldi che doveva pagare, anche se li avesse richiesti.

E allora mi dico… ma come si fa a dire che le tasse sono un dovere, che pagare le tasse è una cosa bella, quando in realtà gli strumenti con cui lo stato chiede soldi sono in mano a simili banditi? Perseguiti una persona per anni, chiedendo cifre folli, sapendo benissimo di non aver ragione, ma contando sul fatto che tu sei l’agenzia delle entrate, e che il singolo nel 99,9% dei casi non ha la forza di opporsi ai soprusi che tu commetti, sapendo di commetterli.

E io dovrei chinare il capo e pecorescamente dire “quanto sono bravi e buoni gli esattori delle tasse e l’agenzia delle entrate che svolgono un servizio sociale utile!”. Ma col BEEEEP che lo dico. Io dico “ma come fanno bene quelli come Maradona a scappare per evitare di essere depredati in modo ingiusto dal fisco”. Chi scappa non è colpevole. Chi scappa cerca solo di mettersi in salvo.

ROMA - Diego Armando Maradona ha definitivamente vinto la sua battaglia con il fisco italiano, che pretendeva circa 40 milioni di euro, e "ora può tornare in Italia da uomo libero". Lo ha riferito all'ANSA l'avvocato che ha assistito il 'pibe de oro' insieme all'avvocato Angelo Scala.

Pisani ha detto che  "Maradona - ha aggiunto l'avvocato - è finalmente libero dall'incubo del fisco e dalle strumentalizzazioni a suo carico e ha dato mandato di agire in giudizio nei confronti dell'Agenzia delle Entrate e dell'Agente di riscossione per chiedere il risarcimento dei danni personali, all'immagine, patrimoniale e da perdita di chance subiti in questi anni di persecuzione con cartelle pazze: risarcimento per una somma quanto meno equivalente alla stessa pretesa ingiustamente addebitatagli, e cioè 40 milioni di euro". 

UPDATE

Aggiornamento dell'ultima ora: L’Agenzia delle Entrate non ci stà, e nega tutto. Chi avrà ragione? Io tifo Maradona.

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