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L'Editoriale » A BeccoGiallo aperto, con grande rispetto

beccogiallodi Alessandro Bottero

Qualche giorno fa avevamo chiesto ai rappresentanti di Beccogiallo se fosse possibile intervistarli, per ragionare assieme su tante cose. Molto civilmente ci hanno risposto che non c’era alcun problema a fare un’intervista con Fumetto d’Autore. Un po’ sconcertati dal fatto che qualcuno accettasse di parlare con noi, anzi, che addirittura ci conferisse un’autorevolezza che noi poveri “zimbelli del mondo del fumetto” non possiamo certo pretendere, ci siamo detti: “Evvabbé…a questo punto spariamo tutte le cartucce! Facciamo tutte le domande possibili e immaginabili che ci vengono in mente, e che sono nate dalle discussioni di questi mesi!” Nella peggiore delle ipotesi Beccogiallo avrebbe ignorato le nostre domande, come già ci era successo con altri. E invece ne è venuta fuori un’intervista molto interessante, e per cui devo personalmente ringraziare, come Direttore di Fumetto d'Autore, Guido Ostanel e Federico Zaghis, i direttori edioriali di BeccoGiallo. È raro trovare questa disponibilità, e soprattutto questa serenità e questa trasparenza.  Ma che si dice di così interessante? L'intervista potete trovarla QUI.

Beh, volendo un poco “scrufugliare” qualche lettore che passa e non si ferma, secondo me questa intervista stabilisce che in tutte le polemiche attorno agli Stati Generali, le discussioni, gli attacchi di questi mesi, alla fine  Fumetto d’Autore aveva ragione su tutta (o quasi) la linea. Caso Maconi? È andata come dicevamo noi, e quindi non ci siamo inventati nulla. Autori che hanno accettato di lavorare gratis, anche se poi l’hanno negato? Avevamo ragione noi. Se fossi talmente ingenuo da credere nell’onestà intellettuale del prossimo, mi aspetterei che chi ha accusato il nostro Giorgio Messina di essersi inventato le cose che aveva scritto, venga qui e gli chieda scusa. Ma conosco troppo bene i miei polli per pensare che questo possa succedere. Basta però con questi discorsi.

Questo editoriale è per ringraziare pubblicamente BeccoGiallo, e rendere merito alla loro serietà e correttezza. Permettete però che nel finale mi levi qualche sassolino. A chiunque ritenga che il nostro "ricorda un giornalismo non proprio edificante" perchè "assomiglia maledettamente alle “macchina da fango” cui ci si sta drammaticamente abituando in Italia", vorrei solo dire interviste del genere non le ho viste tante volte in giro su altri siti, tantomeno sul sito di chi ci ha apostrofato. Chissà… forse siamo meglio di come ci dipingi, vero anonimo fumettista? A chi non ha mai risposto alle richieste di interviste che gli abbiamo rivolto (tanto per non fare nomi sono Claudio Stassi, capopopolo degli Stati Generali prima e dei Beati Paoli del fumetto italiano dopo, e la nuova presidentessa del Centro Fumetto Andrea Pazienza, la signora Valentina Mauri), posso solo dire che evidentemente altri con noi parlano tranquillamente.

A chi ritiene che siamo lo "zimbello del mondo del fumetto italiano" posso solo dire che se lo fossimo veramente, non credo che questa intervista sarebbe stata accettata. Ed infine, a chi diceva che non spettava a lui intervistare la gente, perché lui non fa informazione, beh…ora l’intervista a BeccoGiallo c’è. Proprio su tutte le cose di cui la gente “parla senza aver sentito i diretti interessati!”.

In futuro mi auguro che anche gli altri siti, tutti animati da “passione e amore per il fumetto” muovano un pochino le ditine, e facciano anche loro intervistine che vadano oltre il copia e incolla promozionale per l’ultimo volume pubblicato dalla casa editrice X.

Noi continueremo a farlo.

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