Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
A+ A A-

L'Editoriale » Fare fumetti può costare la vita: 11 morti in Francia per la satira contro l’Islam

di Alessandro Bottero

Nel mondo del fumetto italiano da qualche anno è diventato facile e soprattutto lucroso, attaccare la chiesa cattolica, dipingendola come brutta, cattiva, bigotta, oscurantista, stupida, pedofila e così via. Qualche esempio? Don Zauker, Suore Ninja, autoproduzioni a gogò, e altre piacevolezze. Quasi sempre, tranne poche eccezioni, si tratta di prodotti nemmeno divertenti, ma al massimo rancorosi, o cliché-osi. Ma tanto fanno figoso, e così siamo tutti contenti. È fichissimo attaccare, accusando di essere perfido e criminale, chi non può fare nulla. Direi che siamo dalle parti del “Vi piace vincere facile”, ma si sa. A confronto di certi autori di fumetti italiani Don Abbondio sembra John Rambo. Intanto però nel mondo reale chi ha davvero le palle (e scusate il maschilismo rozzo dell’espressione, ma rende bene l’idea) e dirige la satira contro chi se la merita davvero non viene acclamato e lodato. No. In Francia chi si permette di fare satira sull’Islam lo ammazzano. È notizia di oggi che la redazione del periodico Charlie Hebdo, la sede della rivista, che era già stata distrutta da un incendio provocato da un lancio di molotov. è stata assalita da un commando di fondamentalisti islamici (e uso queste due definizioni in modo voluto e preciso, perché si tratta di FONDAMENTALISTI e ISLAMICI, non di criminali comuni o semplici pazzerelli) che ha voluto vendicare le offese che la rivista aveva arrecato, per loro, al Profeta, ossia a Maometto. Secondo l’Islam infatti non è permesso raffigurare il Profeta, e meno che meno raffigurarlo in modo satirico. Chalrie Hebdo però non si mai calato le braghe, come capita spesso invece da noi, e ha continuato a far quello che credeva lecito. Le sue vignette erano di cattivo gusto? Può essere. Erano divertenti? Magari anche no. Ma non importa. Importa che Charlie Hebdo aveva capito che è troppo facile “vincere facile” e che se dichiari che “si deve fare satira su tutti, sempre, e senza limiti”, allora devi farla anche sull’Islam, non solo sulla Chiesa Cattolica. Ovviamente in Italia gli autori dal forte e robusto spirito laico e illuminato di tutto questo se ne guardano bene. La risposta è sempre la stessa “Non è una cosa che ci riguarda. Mica abbiamo l’Islam in casa”. E questa è una idiozia, detta da chi si mette le mani su tutti e due gli occhi e non vede cosa succede quando i ragazzi e le ragazze di fede islamica cresciute in Italia, a contatto con i valori della nostra società cercano di emanciparsi dal retroterra della famiglia di origine. Ma si sa… se non VUOI vedere, è inutile indicarti le cose. Comunque il dato di fatto è che ci sono 11 morti perché delle persone hanno pensato che l’esercizio della libertà di pensiero andava portato avanti in tutte le direzioni, non solo contro il Papa o la Chiesa. 11 morti per delle vignette satiriche sul Profeta Maometto. E il dato di fatto è che il fondamentalismo Islamico arriva a spingere persone ad uccidere chi raffigura Maometto in una vignetta. Allora, come fece John Kennedy, che quando i Sovietici isolarono Berlino Ovest sperando di prenderla per fame disse chiaro e forte "Ich Bin eine Berliner" (Io sono un Berlinese) e gli USA aiutarono Berlino Ovest a resistere vanificando il progetto Sovietico, il mondo del fumetto italiano dovrebbe dire TUTTO "Je Suis Charlie Hebdo", e sbattere in prima pagina su siti, blog, pagine Facebook e riviste, le vignette che tanto fanno incazzare i fondamentalisti islamici. Cari fondamentalisti islamici…Ammazzateci tutti, tanto sempre bastardi restate.

PS. Noto invece che degni opinion leader del mondo del fumetto si divertono a sprecare tempo e fiato sulla vicenda dei marò, prigionieri del governo indiano (e uso il termine prigionieri in senso proprio e voluto). Certo, che una voce autorevole di una casa editrice che ha fatto del suo essere popolare la cifra del suo successo si diverta in questi modi iconoclasti e molto radical chic fa un po’ ridere. Penso che Tex se avesse avuto Kit Carson e Tiger Jack prigionieri del governo messicano con accuse impeccabili dal punto di vista formale se ne sarebbe fregato della forma legalista e sarebbe andato a liberare i suoi amici, ma si sa…L’importante è l’immagine del personaggio che si proietta sui social….

charlie ebdo vig


Magazine

Justice League - Una critica d'autore - Parte 2

21-11-2017 Hits:196 Critica d'Autore Redazione

  Justice League of Marvel   Di Alessio Sgarlato Dopo questa lunga ma necessaria premessa, veniamo all’oggetto del contendere, ovvero Justice League, il più bel sequel di Avengers uscito finora. I film Marvel e quelli della DC con questa pellicola si trovano a dover rendere conto allo spettatore di ingombranti somiglianze estetiche. Tanto negli...

Leggi tutto

Justice League - Una critica d'autore - Parte 1

20-11-2017 Hits:322 Critica d'Autore Redazione

  Marvel VS DC – La battaglia del secolo   Di Alessio Sgarlato   Nel 2016 esce Batman V Superman – Dawn of Justice e diventa immediatamente un film controverso, nel quale il pubblico non riesce a ritrovare lo spirito originale dei personaggi e delle storie che lo hanno ispirato. Eppure, per me si rivela...

Leggi tutto

La distopia ucronica di “Space Anabasis"

13-11-2017 Hits:381 Critica d'Autore Redazione

    Per aspera ad astra, deinde a caelo usque ad centrum!  La distopia ucronica di “Space Anabasis”: tra i giochi di potere, nella fantascienza del passato   Roma, anno 2770 ab urbe condita: un 2017 d.C. alternativo in cui, come recita la didascalia già dalla prima striscia: « L’impero ha tenuto il sistema...

Leggi tutto

I voli pindarici di Mister No

10-11-2017 Hits:528 Critica d'Autore Redazione

      In requiem del pilota Jerry Drake, paladino dei diritti umani nel fumetto italiano: verso il rilancio! Premessa: i vecchi nostalgici lo rivorrebbero dal 380. Difatti non tutte le cose, in ossequio alla realtà non (o anti ?) relativa, cominciano dallo 0 e proseguono direttamente con l’1, per poi giungere al 2...

Leggi tutto

C’è del Ferro in questo fumetto. Intervista alla casa editrice Ferrogallico

31-10-2017 Hits:1084 Autori e Anteprime Redazione

Di Alessandro Bottero Quando nasce una nuova casa editrice non si può che essere contenti. Significa che nonostante la crisi ci sono ancora  pazzi innamorati del fumetto. Ferrogallico è una casa editrice nata nel 2017, abbastanza snobbata da critica e pubblico (almeno quello che agita il mondo dei social) perché si...

Leggi tutto

Sulle orme di Magnus: intervista a Gabriele Bernabei (saggista e promotore del Magnus Day)

04-10-2017 Hits:1768 Autori e Anteprime Redazione

  di Giorgio Borroni. Nell’era di internet l’esperienza del fumetto si può vivere in tanti modi, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Uno può essere un semplice lettore, un collezionista che con un semplice click può procurarsi più facilmente di una volta ciò che cerca, il professionista della tavola disegnata o sceneggiata...

Leggi tutto

Intervista ad Alessio Riolo, organizzatore di Palermo Comicon

21-09-2017 Hits:2002 Reportage Redazione

  Di Alessandro Bottero Palermo Comicon è arrivato alla terza edizione, e quest’anno si presenta particolarmente interessante. Prima di immergerci nella kermesse ecco quattro chiacchiere con il direttore/organizzatore/imperatore Alessio Riolo, che insiste & persiste nel promuovere il fumetto nell’antica terra di Trinacria.  Tra un’arancina e una cassata ecco la saggezza delle sue...

Leggi tutto