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L'Editoriale » Lucca Comics & Games 2014 #2: …poi c’erano anche i padiglioni

editoriale lucca2014 2di Alessandro Bottero

Immaginate una città italiana il cui centro storico è racchiuso entro una cinta di mura. Be ne sono abbastanza in giro per il paese. Una molto bella si trova in Alto Adige e si chiama Glorenza. È un gioiellino di architerruta tipicamente altoatesina, raccolto in una cinta muraria e in tutto ha 876 abitanti. C’è una Bekerei (panetteria) che fa uno strudel di mele favoloso, e d’estate quando è bel tempo ci sono più turisti che abitanti. Per andare da un capo all’altro della cinta di mura di Glorenza ci vogliono forse 15 minuti a piedi, prendendosela col calma. C’è una piazza centrale, dove si trova il municipio, la fontana del paese, il bar più importante, il supermercato, ll’edicola/tabaccheria e altri negozietti. Un tendone di medie dimensioni e la piazza è coperta. E nessuno spazio altrove per mettere altri tendoni. Ok. Adesso moltiplicate questo per 100. Lucca ha un centro storico racchiuso entro una cinta muraria. Il giro della città con la macchina costeggiando le mura richiede circa dieci minuti, se non c’è traffico (farlo alle 3 di mattina è un’esperienza al tempo stesso surreale ed illuminante). Andare da un capo all’altro (nord/sud o Est/Ovest) a piedi può richiedere dai venti ai quaranta minuti, se fai le cose con una certa fretta o invece te la prendi con calma. E all’interno della cerchia di mura ci sono molte più piazze e spazi di quanti se ne posano trovare a Glorenza. L’intuizione del 2014 è stata quella di espandere Lucca Comics (non Lucca Games, che è rimasta compatta nel suo megapadiglione da 3200 posti) per la città, sviluppando la tendenza che già si era manifestata l’anno scorso con la dislocazione del Japan Palace all’estremità Nord del cerchio delle mura. Di conseguenza quest’anno abbiamo avuto a sud-sud-ovest la zona editori & commercianti; a sud-sud-est PalaPanini, PalaBonelli e commercianti; a Nord il Family Center con Lucca Junior e a nord-est il Japan Palace, divenuto addirittura Japan Town. Quattro dislocazioni principali (accorpo PalaBonelli e Pala Panini anche se leggermente separate per esigenze di discorso) più altre piccole istallazioni per la città. Idea buona, che ha dato più respiro al tutto, ma che non prevedeva l’afflusso eccezionale del 2014.

Alcune considerazioni rapide rapide:

- è necessario, anzi, VITALE, spalmare maggiormente la manifestazione, individuando ancora più luoghi e spazi dove porre padiglioni, questo per evitare il più possibile concentrazioni di troppo pubblico tutto in un solo punto. E la cosa sta diventando evidente anche per Lucca Games. Se due giorni su quattro l’accesso al padiglione dei giochi è contingentato, ossia si raggiunge la capienza massima del padiglione (3200 persone presenti nello stesso momento) e chi vuole entrare deve aspettare che qualcuno esca, allora è il segno che la logistica di Lucca Games deve essere rivista, ipotizzando un ampliamento della possibilità di accoglienza almeno del 15% sull’esistente. All’interno della cinta muraria (ecco il perché dello sproloquio iniziale e dei riferimenti alla geografia) ci sono ancora spazi, nelle zone NON interessate quest’anno, ossia tutto il quadrante che va da Est a Sud, e la zona Ovest, tra la direttrice Nord e Sud. Oltretutto c’è Piazza dell’Anfiteatro, che dopo l’esperienza non esaltante di qualche anno fa andrebbe ripensata come possibile luogo per mettere strutture;

- bisogna prendere atto, secondo me, che ora come ora Lucca non è più una manifestazione unica e compatta, ma tre manifestazioni distinte. I Comics, i Games e Japan Town. Esempio di questo approccio è cosa ha fatto Kappa Edizioni. Kappa Ediizoni ha preso TRE stand diversi: uno nel Padiglione Napoleone, uno dentro Lucca Games e uno dentro Japan Town. Questo ha sì triplicato le spese, ma ha anche triplicato la possibilità di incassi, mirando ognuno degli stand a un pubblico diverso. Ovviamente la presenza ai Games non era legata ad una ipotetica produzione di giochi da parte di Kappa, ma dal fatto, come ho detto nel precedente articolo, che piano piano Lucca Games sta diventando ANCHE un momento importante per l’editoria di varia. Infatti Kappa era presente ai Games con i LIBRI e non con i fumetti. Questa strategia dell’inseguire il pubblico dove va, e non aspettare che sia lui a venire da me potrebbe essere una delle armi con cui gli editori rispondono ad una espansione che porta, come conseguenza al terzo punto che vado a illustrare:

- non esiste un pubblico unico e compatto di Lucca che passa lo STESSO tempo in OGNUNO degli spazi. C’è sempre qualcuno che Aò, me la so fatta tutta! Che sballo!!!, ma prima cosa ormai per poter dire questo servono ALMENO tre giorni, e poi sempre più gli interessi del pubblico sono settoriali. Se prendiamo per buono il dato dei 240.000 come biglietti effettivi proviamo a fare questo ragionamento: credo si posa dire che a parte una percentuale minoritaria che incrocia nello stesso tempo tutti i QUATTRO spazi (Comics, Games, Junior, Japan) esiste una parte che trascorre il proprio tempo PREVALENTEMENTE (ossia dal 90% al 50& del tempo che staziona a Lucca) solo in UN ambito. Io credo che ci siano, provando a dire numeri a caso, 10/15.000 persone che passano più tempo a Lucca Junior, 50/60.000 persone che passano più tempo a Japan Town, 50/60.000 persone che passano più tempo nello spazio comics e 80/90.000 persone che passano più tempo nello spazio games. Se questo è vero (non i numeri che sono del tutto opinabili, ma il fatto che esista un nucleo duro per ogni spazio) allora una soluzione drastica al discorso superamento limiti logistica urbana, se NON si può trovare un modo per ampliare gli spazi, è ridurli, ossia scindere definitivamente anche cronologicamente Lucca Comics e Lucca Games. Sono, nei fatti, due manifestazioni autonome. Forse, tristemente, potrebbe essere arrivato il momento in cui la realtà delle cose costringe a rendere questa autonomia palese anche ufficialmente.

E anche per oggi non ho parlato di fumetti, autori, pettegolezzi e amenità simili. Ci rifaremo la prossima volta.

Nell'immagine tratta dalla rete, la mappa di Lucca Comics & Games 2014.

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